22 dic 2005

Novità sezione foto!!!!!

Ho messo in ordine il sito che presentava alcuni problemi di visualizzazione.
Ci sono nuove foto!!!!!

17 dic 2005

Ma vi prego!!!!!!

Vi prego portatemi via!!!!! Non resisto al dolore dell’umanità!!!! Lasciatemi urlare, piangere e sbattere i pugni contro la porta. Contro il muro. Contro tutto. Lasciatemi fare. Lasciatemi essere un piccolo bambino, che sogna di essere un capitano sopra una nave. Voglio naufragare lento tra le facce dell’uomo. Voglio essere uno fra tanti e piangere del dolore che copre e ottura ogni interstizio.
Portatemi via!!!!!!!!! Urlante e scalciante come un pazzo in un manicomio. Chiudetemi in una cella ovattata. Nascondetemi dal mondo. Portatemi via. Due pasti caldi al giorno e un sedativo che plachi i miei sogni. I miei incubi. Chiudete a chiave e lasciatemi nella solitudine.
Non voglio più guardare la vita e lasciare scorrere una lacrima lenta e calda giù sulla guancia.
“E' come olio profumato sul capo, che scende sulla barba, sulla barba di Aronne, che scende sull'orlo della sua veste. E' come rugiada dell'Ermon, che scende sui monti di Sion.”
Non voglio più guardare negli occhi la vita e rimanere col capo chinato in basso. Dove Buadelaire verrebbe a piantarmi un nero vessillo proprio in mezzo al cranio. Urlando e cantando odi a all’atroce angoscia, bastarda, che sotterra, neo becchino moderno, la povera speranza, lacrimosa.
Portatemi via e regalatemi una vita senza pensieri. Una vita senza decisioni. Una vita senza relazioni sociali. Una vita dove tutto sia regolato da una legge. Vi prego, visto che lo desiderate così ardentemente, ditemi chi devo amare e chi odiare. A che ora ci si sveglia e a che ora si va a dormire. Vi prego insegnatemi il modo corretto di vivere.
Oppure, più semplicemente, guardate alla strada dell’uomo senza riderne. Lasciate che non segua regole. Lasciate che dorma tutta la mattina. Lasciatelo nel suo silenzio seduto su di un marciapiede nel cuore della notte. Lasciate che versi una lacrima mentre guarda la televisione. Lasciate che parli del cuore con logica ferrea. Lasciatelo amare una donna per tutta la notte.
Vi prego fate ciò che ritenete più giusto, ma vi prego scegliete!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

13 dic 2005

Scritto da Giangi

a volte pensi ma non ricordi
come quando cerchi l'altro calzino appaiato
 
a volti suoni e ti emozioni
come quando vibra quel fa#minore
 
a volte bolli ma non esplodi
come quando non ce la stai più per fare
 
a volte guidi e non te ne accorgi neanche
come quando il giorno prima hai camminato ad un palmo da terra
 
a volte chiedi ma non ricevi
perchè gli altri magari non capiscono
 
a volte chiedi e ricevi
perchè gli altri sono sulla tua stessa lunghezza d'onda
 
a volte fai silenzio
perchè non ne puoi più di tutto il rumore che hai dentro
 
a volte urli
perchè forse nulla da dire e cerchi di compensare
 
a volte ti giri e vedi una novità
si vede che cominci ad accorgerti degli altri
 
a volte cammini e ti guardi la punta dei piedi
perchè hai un senso di inferiorità
 
a volte stringi le spalle e ti fai piccolo
si vede che hai bisogno di comprensione
 
a volte osservi
forse ti stai impossessando visivamente e mentalmente di quel pezzo di realtà
 
sai
a volte dipende solo da noi stessi
ma non perchè gli altri sono in difetto
solo perchè così dai un'impronta alla nostra esistenza e scacci la monotonia con un soffio
 
e
 
il più delle volte sei felice:
"perchè la volta prima non l'hai fatto?"
 
potevo farlo
e allora questa sarebbe stata la seconda volta
e ora ne sarei stato ancora più felice

9 dic 2005

Questo sito è fighissimo!!!!!

http://www.yetisports.org/

Dovete vedere questo link!!!!!


http://www.ct.ingv.it/UfMoni/

5 dic 2005

Creata nuova sezione:

Volley Doc!!!!!

2 dic 2005

Lorenzo

Gimme Five; Jovanotti For President; JovanottiYeah by get down well you rock and roll then you roll and rock then you got to do it because i don't wanna stop yes i'm the db breaker, the heart-taker com'n fly guy let's turn it up home boys, pretty girls you don't stop cause i'm jovanotti gonna make you rock baby baby gonna show you my stuff i'm gonna tell you the way to hit the top hae-you can do it hou-will you do it hae-you can do it let me know wot do ya want up up up now now now com'n you can get it gimme five (clap clap clap) al right it's a new sensation really good vibration com'n gimme five body stimulation tell it to everybody wanna be allright dig it as a game, give it like i like when you party to the left when you're rockin' to the right when you roll up, when you hold up when you fell dynamite jovanotti's on the mike gonna do it live fly girls home boys com'n gonna live 1 - 2 gimme five com'n everybody gonna wear the crown gimme five are you ready for a new vibration gimme five gimme five party people rock the nation


Mi Fido Di Te; Jovanotti; Buon Sangue - Lorenzo 2005Case di pane, riunioni di rane vecchie che ballano nelle chadillac muscoli d'oro, corone d'alloro canzoni d'amore per bimbi col frack musica seria, luce che varia pioggia che cade, vita che scorre cani randagi, cammelli e re magi RIT: forse fa male eppure mi va di stare collegato di vivere di un fiato di stendermi sopra al burrone di guardare giù la vertigine non è paura di cadere ma voglia di volare mi fido di te {x4} io mi fido di te ehi mi fido di te cosa sei disposto a perdere Lampi di luce, al collo una croce la dea dell'amore si muove nei jeans culi e catene, assassini per bene la radio si accende su un pezzo funky teste fasciate, ferite curate l'affitto del sole si paga in anticipo prego arcobaleno, più per meno meno RIT mi fido di te {x3} cosa sei disposto a perdere mi fido di te {x2} io mi fido di te cosa sei disposto a perdere rabbia stupore la parte l'attore dottore che sintomi ha la felicità evoluzione il cielo in prigione questa non è un'esercitazione forza e coraggio la sete il miraggio la luna nell'altra metà lupi in agguato il peggio è passato RIT mi fido di te {x3} cosa sei disposto a perdere eh mi fido di te mi fido di te {x3} cosa sei disposto a perdere

Angoscia

Blocco. Blocco totale. Non riesco a mettere due parole in fila. Il mio computer si riempie di incipit. Che affastello in un file nella speranza che uno di questi diventi una storia prima o poi. E mi drogo di pagine e musica. Storie di altri. Alle fine tutte le storie sono state già scritte da qualcun altro. TERRIBILE!!!!! Un mio prof diceva che quando devi pensare a qualcosa di nuovo dei ricordarti che quella storia è sicuramente già stata scritta nella Bibbia. ANGOSCIA!!!!! Tutto già esiste. Allora questo sforzo di originalità a che diamine serve?

29 nov 2005

Riflettere

Spero di non cambiare altre mille volte il sito.
Oggi riflettevo. Pensavo a come un sottile strato nero tende orribilmente a coprire tutte le cose. Come un manto. Come una tempesta di sabbia che nasconde tutto e impedisce di respirare. Lentamente avvolge tutto.
Quella sensazione che ti rintana e ti costringe a stare seduto davanti al computer per cercare di scrivere qualcosa di sensato e ti ritrovi in mano solo un incipit che pensi e ripensi mille volte, ma che non continua. Perché è un momento puntuale, un’emozione. Non è una storia, una realtà articolata, ma solo un’emozione.

23 nov 2005

Leviatano

Tutti i miei sforzi si stanno prodigando per il neonato sito. LEVIATANO. Questo blog diventerà una parte di qaulcosa di maggiormente orgnanizzato.

Massimiliano.

21 nov 2005

Attendere prego...

Lo so che vi sto facendo penare. Ma sto partorendo il nuovo sito. Che spero vi piaccia più del blog!!!!!!

17 nov 2005

LIBERTA'!!!!!!!!!!!!!!!!!!

La libertà è un concetto irrinunciabile per me. La libertà deve essere anche applicata al volere degli altri. Se Giacomo la vede in questo modo, buon per lui. Io onestamente me ne fotto. Sono contento del mio blog. Sono contento delle persone che lo frequentano. Comunque il silenzio finirà presto. Anche perché è un periodo in cui sto valutando una serie di cose. E i testi che finiranno qua si ridurranno un pochettino, nella speranza di partecipare a qualche concorso letterario serio.

15 nov 2005

Eccomi!!!

Vi ho lasciati soli. Ma è un periodo meditativo. Adesso torno con un testo e una novità.

9 nov 2005

Rimbaud

"Il Poeta si fa veggente attraverso un lungo, immenso e ragionato sregolamento di tutti i sensi. Tutte le forme d’amore, di sofferenza, di follia; cerca egli stesso, esaurisce in sé tutti i veleni, per non serbarne che la quintessenza. Ineffabile tortura in cui ha bisogno di tutta la fede, di tutta la forza sovrumana, nella quale lui diventa il grande malato, il grande criminale, il grande maledetto, - e il supremo Saggio! - Perché arriva all’ignoto!     Poiché ha coltivato la sua anima, già ricca, più di qualsiasi altro! Egli arriva all’ignoto, e quando, impazzito, finisse col perdere l’intelligenza delle sue visioni, lui le ha viste! Che crepi nel suo salto tra le cose inaudite e innominabili: verranno altri orribili lavoratori; cominceranno dagli orizzonti dove l’altro si è accasciato!"

8 nov 2005

Dateci un'occhiata

www.rainews24.rai.it/ran24/inchiesta/default_02112005.asp

5 nov 2005

Fight club

Chi non ha letto Fight Club del grandissimo Chuck Palahniuk o non ha neanche mai visto il film omonimo tratto dal libro, è pregato di smettere di parlami finché non avrà colmato questa lacuna.

Grazie.

Massimiliano.

Il nero della notte

Il nero della notte cancella tutto quello che incontra sulla sua strada. Roma si scolora lentamente e la pioggia sfoca anche i pochi particolari che i miei occhi riescono a percepire nel buio. Non schiaccio a fondo l’acceleratore. Sanno tutti che di notte su via Cilicia c’è un autovelox. Ma superatolo posso affondare il piede. Le gomme cercano aderenza sull’asfalto bagnato. Lorenzo canta a squarciagola, tentando di ricordami per l’ennesima volta che sono un Ragazzo Fortunato. Ma perché dovrei esserlo? Forse perché ho un motore mille e sei che ti mi tira dietro di sé in giro per la città? O forse perché nel mio cellulare compare uno squillino di gente sempre troppo lontana? O forse perché per la millesima volta me ne torno a casa con un pugno di mosche?
Vuoto. Vuoto nella mia anima. Perché ci sono momenti per cui è difficile ridere, pensare e, figuratevi, parlare. Ci sono momenti in cui la strada lunga per tornare a casa è molto meglio. Perché poi diventa tosta dormire, quando Baudelaire, i suoi amici e le loro immagini popolano la tua testa.
Apri l'elenco delle cose della mia vita, nella sezione fallimenti e cazzate, mettici pure questo. E la lista si allunga ancora di più.

Per chi ancora non lo sapesse. Esiste un grande negozio. (Ah, dimenticavo, se sei un uomo non lo cercare che non lo troverai mai). Un negozio da vetrine enormi, dove però non c’è esposto niente. Una grande porta a vetri. Di quelle che quando passi si aprono da sole. A terra una moquette di un colore imprecisato. Qualcuno lo chiama Rosa Antico. All’entrata ci sono due file di espositori. Trucchi, profumi e altro, ma non fatevi ingannare servono solo per metterle a loro agio.
Al centro di questa stanza ci sono cinque sfere di cristallo piene di piccoli fogli. Bianchi e rossi. Quella al centro è enorme e poi ce ne sono quattro piccoline sui lati. Cinque lunghi tubi trasparenti convergono sul bancone come fossero spinatori per la birra.
Io sono un uomo e non so cosa ci sia là dentro. Non sono arrivato così vicino da poter leggere le piccole targhette. Si racconta che ci sono lunghissimi schedari nelle cantine. Che ci sono centri d’ascolto e consigliere. Che non ci sia mai silenzio là dentro.

Buadelaire, vecchio amico, torno da te.

Era una notte come tante altre. Una di quelle notti in cui il cielo grave e basso pesa come un coperchio sulla mia anima. Gemente. Che piange sopita in lunghi affanni. Un nero intenso più di mille notti m’ingoia e mi nasconde, versato sulla mia testa. La terra diventa un cella umida di muffe e la Speranza, sbattendo la sua timida ala, picchia la testa contro i fradici soffitti come un pipistrello cieco. La pioggia mi rinchiude, ancora, nella sua vasta prigione d’infinite sbarre e un popolo silenzioso d’infiniti ragni intesse tele nel fondo del nostro cervello. Ed ecco all’improvviso il suono furioso delle campane. Sale verso il cielo un urlo atroce di spiriti senza casa, patria, che piangono senza sosta.
Ed ecco lunghi funerali. Senza tamburi, né musica. Sfilano dentro la mia anima:  la Speranza, sconfitta, piange e l’atroce Angoscia, despota, pianta sul mio cranio il suo vessillo nero.